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Essere volontari è una scelta di vita per donare le proprie capacità agli altri in particolar modo a chi ne ha più bisogno, è un’azione gratuita dove non ci si aspetta nulla in cambio ma realizza obiettivi importanti di solidarietà per aiutare chi è in difficoltà.

Noi del Let’s Have Fun per l’edizione 2016 abbiamo intervistato Leonardo, volontario presso il centro Kala-Kala di Luanda che collabora con il VIS assieme ai salesiani nel progetto Don Bosco ed è proprio lì dove destiniamo il ricavato di questo grande festival di beneficenza.

 

Com’è la situazione dei bambini e ragazzi in Luanda?

Luanda è la capitale dell’Angola, si affaccia sul mare e conta circa 8 milioni di abitanti. È considerata la città più cara al mondo e la zona centrale richiama per la sua struttura architettonica una città turistica europea.

A solo qualche chilometro di distanza si diramano le zone periferiche del tutto simili a delle discariche a cielo aperto, dove vivono milioni di persone in condizioni disagiate e in estrema povertà.
In questa situazione il problema dei ragazzi di strada è sempre presente: bambini e ragazzi scappano da casa per vivere in strada chiedendo l’elemosina o facendo lavori in condizioni disumane per permettersi qualcosa da mangiare e, purtroppo, il consumo di droga per evadere da questa realtà è all’ordine del giorno.

 

Sembra quasi impossibile ma si capisce benissimo che qui la politica ha ben altri interessi che salvaguardare la popolazione, cosa fa allora il centro Kala-Kala concretamente per aiutarli?

Il centro di Formazione Kala-Kala si trova a circa 50 km dalla capitale, all’entrata l’insegna recita “Cidadela Jovens de Sucesso Kala-Kala”, tradotto: Cittadella Giovani di Successo “Kala-Kala”.
È stato inaugurato nel 23 agosto del 2008 e il progetto formativo si divide in due obiettivi: alfabetizzazione e professionalizzazione.
Offre a questi ragazzi un percorso di 3 anni che comprende alfabetizzazione, corsi scolastici (matematica, lingua portoghese, storia, informatica) e corsi professionali come saldatori, carpentieri, agricoltori, operai edili e elettrotecnici.
In media all’anno vengono ospitati circa 90 ragazzi tra i 6 e 18 anni dove quasi tutti una volta usciti tornano dalle proprie famiglie o continuano la loro formazione in altri centri della rete salesiana.
La finalità è quindi dare loro l’opportunità di poter iniziare una nuova vita e ritornare ad essere dei veri ragazzi che studiano, giocano lasciando spazio ai sogni di un futuro migliore.

 

90 ragazzi immaginiamo non sia semplice gestirli, ma come si svolge una giornata al centro?

La giornata inizia al mattino presto e, dopo la colazione, i ragazzi iniziano la scuola dove studiano le materie base (matematica, portoghese, educazione civica).
Dopo pranzo a gruppi i ragazzi puliscono il centro, chi i bagni, chi le camere da letto, chi la scuola.
Nel primo pomeriggio iniziano i corsi di formazione professionale che durano fino alle 17.30.
Ma anche il gioco è essenziale per qualsiasi ragazzo infatti terminate le attività pomeridiane si corre tutti a giocare calcio, basket o capoeira.
Si cena alle 19 alle 21 divisi per gruppi, successivamente partecipano ad attività serali come informatica, studio o attività ricreative ed infine tutti a letto pronti per un nuovo giorno.

 

Quindi, cercare di dare un vero e proprio futuro a questi ragazzi!

Si! Con il nostro lavoro di educatori volontari cerchiamo di dare loro una formazione partendo dalle cose più semplici, ma soprattutto di aiutarli a disegnare il proprio futuro! È un’occasione speciale anche per noi educatori perché ci da la possibilità di far felici le altre persone, ci da la possibilità di insegnare ad amare chi non è mai stato amato.

bambini-luanda-angola

La nostra manifestazione allora, in cosa può essere d’aiuto?

Grazie al ricavato del Let’s Have Fun, abbiamo l’occasione di dare a tutti la possibilità di giocare in un mondo migliore! I soldi saranno utilizzati, oltre a sostenere opere strutturali, sopratutto per l’acquisto di materiale sportivo come per esempio palloni, reti e scarpe.

 

“Il gioco deve essere per tutti” è questo l’obiettivo che si siamo prefissati con questa edizione: donare è un gioco da ragazzi ed è il torneo dove tutti noi possiamo partecipare!


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